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SE QUESTE MURA POTESSERO PARLARE

Casa Rossa, Alberobello,

Residenza maggio-giugno 2021

Progetto di Iginio De Luca per Apulia Land Art 2021

a cura di Giuseppe Capparelli

INTERVERRANNO:

Fabio De Chirico, Direttore Servizio I, DG CC del MIC

Michele Longo, Sindaco di Alberobello

Fabio Macaluso, Presidente Fondazione Casa Rossa

Iginio De Luca, Artista

Giuseppe Capparelli, Curatore 

Modera: Martina Glover, Co-founder & Direttrice Comunicazione Apulia Land Art

 

“Se queste mura potessero parlare”, chissà cosa racconterebbero. Perchè le mura della Casa Rossa di Alberobello, luogo della memoria, ne avrebbero di cose da dire. Da questo pensiero, che diviene anche titolo del progetto, si dirama il lavoro di Iginio De Luca per la residenza artistica Apulia Land Art 2021, direzione artistica di Carlo Palmisano e curatela di Giuseppe Capparelli, con il supporto di Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese che sarà presentato al pubblico venerdì 18 giugno alle ore 20.00 presso la Casa Rossa.

 

Un luogo elastico ed eterogeneo a elevata intensità, un archivio ospitale e vitale di urgenze ma anche uno spazio ostile e nemico che obbliga e preclude, che limita e circoscrive, profanato dall’uomo che negli anni passati ne ha alterato lo spirito accogliente e frainteso l’anima nella sua naturale predisposizione al soccorso e alla protezione.


La dimensione collettiva e simbolica della Casa Rossa - descritta qui con le stesse parole di De Luca - diviene contenitore passionale che custodisce memorie, accumula vite, esperienze, sofferenze e gioie umane di generazioni passate e attuali. Sono vicende personali, regionali e nazionali, storie di immigrazione e disagio, storie religiose e belliche, condizioni difficili e precarie di vita in bilico tra abbandono e prigionia, emarginazione, rifugio, sopravvivenza e rinascita in un cortocircuito incessante e tutt’ora attivo tra privato e pubblico, intimità e condivisione. 

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PRESENTAZIONE LIBRO

 

 

 

 

 

Sabato 19 giugno alle ore 18.30 nel piazzale dell'oratorio dei Santi  Medici verrà presentato il nuovo libro di Angelo Panarese , edito da AGA, "Viva 'o rre nuosto!" - il mezzogiorno borbonico e risorgimentale. Dalla crisi dell'antico regime alla nascita della società borghese".

 

 

Dialogherà con l'autore Alberto Lippolis.

 

 

L'iniziativa è  patrocinata dalla Pro Loco ,

dall'Associazione Gianni Bimbo

 e dai Presidi del libro.

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ALBEROBELLO • LA FESTA PER SANT'ANTONIO

Persistendo le restrizioni per la pandemia, come lo scorso anno, anche quest'anno la festa per sant'Antonio sarà senza la tradizionale processione fra le strade cittadine e soprattutto sulle salite del Rione Monti che crea una immagine suggestiva della devozione popolare.

Domenica 13 giugno, pertanto la parrocchia ha previsto le messe durante la giornata e la sera alle 18 nella villa Donnaloja quella dedicata alla festività specifica con un breve "saluto" del popolo al santo di Padova.

Presenti, come da tradizione, il giglio che rappresentala purezza e la donazione del pane benedetto, perché  “dov'è Carità è Amore, lì c’è Dio”. La carità per Antonio era impegno costante e il pane, in fondo, è il primo elemento per sfamarsi. Ma c’è anche un episodio della Sua vita che lo lega a questo simbolo: il miracolo di Tommasino, un bimbo di venti mesi che visse a Padova nel tempo in cui si stava costruendo la Basilica a Lui dedicata. Una mattina la madre lo lasciò in casa da solo a giocare e lo ritrovò poco dopo senza vita, affogato in un tinello d’acqua. Disperata, invocò l’aiuto del Santo, e nella sua preghiera fece un voto: se avesse ottenuto la grazia avrebbe donato ai poveri tanto pane quanto era il peso del bambino. Il figlio tornò miracolosamente in vita e nacque così la tradizione del «pondus pueri», una preghiera con la quale i genitori in cambio di protezione per i propri figli promettevano a sant’Antonio tanto pane quanto fosse il loro peso.

I nostri nonni conservavano il pane benedetto in casa e il racconto orale vuole che in caso di cattivo tempo, temporale o peggio,  si lanciava dalla finestra il pane benedetto di Sant'Antonio.

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BENTORNATA GARDENSIA

 

 

Oltre 3 milioni di Grazie!

Grazie a tutti Voi, proprio oggi che c’è un cielo azzurro e finalmente splende alto il sole possiamo respirare aria fresca che profuma di Gardensia e di ritrovata serenità.

Quasi in tutta Italia le nostre piante, sin dai primi giorni, sono state cercate, distribuite ed esaurite in un’irrefrenabile impeto di gioia, in poche ore sono sparite tutte le titubanze, le paure che ci portiamo dentro in attesa di un evento ed abbiamo illuminato le nostre sedi, strade, negozi, piazze con variopinti e profumati punti di solidarietà.

Grazie per tutto il tempo donato da ognuno di voi, per ogni kilometro, pensiero e azione, per ogni appello e per ogni nuovo suggerimento che risulterà prezioso domani; il modo migliore di anticipare il futuro senza SM è crearlo e viverlo. Noi, tutti insieme, in occasione di questa Gardensia 2021 abbiamo scritto un’altra pagina del futuro di ogni persona con SM, superato il covid, il tempo, gli ostacoli… questo abbiamo fatto, con determinazione abbiamo portato sole – il sole che abbiamo dentro - e concreti contributi per il territorio e per la ricerca!

GRAZIE a tutti!

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RINGRAZIAMENTO

 

Per l'impegno profuso dal socio Vittorio Ignazzi l'Associazione Italiana sclerosi multipla ha inviato un attestato di ringraziamento alla nostra Pro loco.

Un impegno legato alla valorizzazione di valori e sentimenti.

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